Io sono come la lupa

 Le poesie delle donne

Io sono come la lupa
(Alfonsina Storni Sala Capriasca, Svizzera 29/5/1892 – Mar del Plata, Argentina 25/10/1938)

Io sono come la lupa.
Me ne vado sola e rido
del branco.
Mi guadagno il cibo ed è mio
dovunque sia, poiché ho una mano
che sa lavorare e cervello sano.
Chi mi può seguire venga con me,
ma io me ne sto ritta, di fronte al nemico,
la vita, e non temo il suo impeto fatale
perché ho sempre un pugnale pronto in mano.
Il figlio e dopo io e dopo… quel che sia!
Quel che prima mi chiami alla lotta.
Talvolta l’illusione di un bocciolo d’amore
che so sciupare prima ancora che diventi fiore.

Della stessa autrice:
Al di sopra di tutto amo la tua anima…
Cancellata
Che direbbe la gente…
Due parole
Petto bianco
Presentimento
Uomo

0 risposte a “Io sono come la lupa”

  1.  Una donna d’altri tempi, ma molto attuale: una madre prima di tutto; il lavoro per poter vivere e sapersi difendere dal nemico. Eh l’amore? Troppo doloroso.Molro bella!
    Un abbraccio e grazie 
    Chiara

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