Tatarszentgyoergy


 23 febbraio 2009
Assassinio di Tatarszentgyoergy (Ungheria)

Tatarszentgyoergy
(Roberto Malini n. a Milano il 27/5/1959)

Lunedì 23 febbraio 2009, nel villaggio ungherese di Tatarszentgyoergy, 55 chilometri a sudest di Budapest, un giovane padre Rom Róbert Cs. e il figlio di cinque anni sono stati uccisi da sconosciuti e successivamente dati alle fiamme in un’aggressione di matrice razzista.

Con occhi di ghiaccio li guardò l’odio,
con braccia di fuoco li prese.

La memoria, i violini, tutti quei fiori bianchi
non ci danno pace.

Mai dimenticheremo Tatarszentgyoergy,
dove grida – per sempre – giustizia
la cenere Rom.

Dello stesso autore:
C’è una nuova legge in Uganda
In memoria del Mahatma Gandhi

0 risposte a “Tatarszentgyoergy”

  1.  
    Il razzismo è la base di ogni male!!! Problema è che ci sono fasce di arrampicatori sociali che l’utilizzano per i propri scopi, fomentando l’odio!
    Ne abbiamo in Italia di sciacalli del genere…
    Un abbraccio, Piero.
    Angela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *