Tormenta

Tormenta
(Bella Achatovna Achmadulina Mosca, Russia 10/4/1937 – Mosca, Russia 29/11/2010)

Febbraio è amore e ira del tempo.
E nello strano bagliore dei dintorni
la povertà delle dacie s’è destata,
grande nord della natura.

E quella strada con quattro case,
che si spalanca in lunghezza e in larghezza,
prende per sé con naturalezza
tutta la neve dell’universo, tutta la luna.

Imperversa la tormenta! È ovvio,
è consacrata a chi tiene stretti al cuore
e alla mente questi alberi e le dacie.

Allo scialbo corso del ruscello,
al pino del tronco inclinato, un diverso
senso aveva attribuito,
convertendoli in preziosi tesori.

Non è per questo che nel bellissimo mistero
lo spazio, colmo di nostalgia per il poeta,
ha dato la sua voce al delirio
e al mormorio di quel fiume?

E sotto l’insistente nevicata
a un tratto s’è spezzato, in un momento,
il tenace legame di dolore
fra quella casa e quel cimitero.

1968

Della stessa autrice: E in ultimo ti dirò – Addio

0 risposte a “Tormenta”

  1.  Ciao Piero
    Un clima che si addice anche qui, oggi: freddo, poggia e forse anche neve. Questo clima mostra tanta tristezza. Meglio il sole!
    Un abbraccio di sole…naturalmente!!!
    Chiara

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