Dove giocano i bambini

Dove giocano i bambini (Cristina Alziati n. a Milano il 28/2/1963) Tutta rimpicciolita, minima, essiccata l’hanno portata così, tutta cenere una coltre di bruna preistoria. Hanno portato una piccola mummia, la più nuova di tutto il creato. Giocavano per strada tirava sassate con gli altri bambini ai tracciati di fosforo bianco, e ciottoli dentro i […]

Tutt’’al più

Tutt’’al più (Gabriella Modica n. a Palermo il 2/11/1975) Oltre lo scivolo del suo naso vide il centro sotto il teatro di città vestito per lʼoccasione a sciopero e spadaccini ambidestri. Datosi che era disoccupata si preoccupò prima si occupò del suo tempo e scrisse: non vuotare non vuotarti rivòltati finché non metteranno in scena […]

Attento, le parole che hai detto in passato

Attento, le parole che hai detto in passato (Mario Baudino n. a Chiusa di Pesio, CN il 26/2/1952) Attento, le parole che hai detto in passato ora ti danno la caccia le parole che hai detto in passato continuano a chiedere di te le parole che hai detto in passato non te le puoi staccare […]

Al cimitero

Al cimitero (Mário Quintana Alegrete, Brasile 30/7/1906 – Porto Alegre, Brasile 5/5/1994) Sulla stessa pietra si trovano, secondo la tradizione popolare, una stella per quando si nasce, una croce per quando si muore. Ma quanti qui riposano devono correggerci così: “Mettetemi una croce all’inizio e la luce della stella alla fine!” Dello stesso autore: Ho […]

Questo parte, quello parte

Questo parte, quello parte (Rosalía de Castro Santiago di Compostela, Spagna 24/2/1837 – Padrón, Spagna 15/7/1885) Questo parte, quello parte e tutti, tutti se ne vanno Galizia, resti senza uomini che ti possan lavorare. Hai, in cambio, orfani e orfane e campi abbandonati. e madri senza figli, e figli senza padri. E i tuoi cuori […]

Tatarszentgyoergy

 23 febbraio 2009 Assassinio di Tatarszentgyoergy (Ungheria) Tatarszentgyoergy (Roberto Malini n. a Milano il 27/5/1959) Lunedì 23 febbraio 2009, nel villaggio ungherese di Tatarszentgyoergy, 55 chilometri a sudest di Budapest, un giovane padre Rom Róbert Cs. e il figlio di cinque anni sono stati uccisi da sconosciuti e successivamente dati alle fiamme in un’aggressione di […]

O dolce amore, dolce spina

O dolce amore, dolce spina (Edna St. Vincent Millay Rockland, Maine, USA 22/2/1892 – Austerlitz, New York, USA 19/10/1950 – Premio Pulitzer per la poesia 1923) O dolce amore, dolce spina, quando da te fui punta al cuore, piano, e uccisa, per giacere nell’erba abbandonata, povera cosa fradicia di lacrime e di pioggia nel pianto […]

Col dito in terra

Col dito in terra (Piero Bigongiari Navacchio, PI 15/10/1914 – Firenze 7/10/1997) Le unghie crescono per additare qualcosa al di là dell’indice e di qualsiasi indicazione se le unghie seguitano a crescere anche ai morti, le unghie crescono per grattare la notte dal giorno ma anche per non lasciare nulla di intentato sulla preda, se […]

Un giardino verde in inverno

Un giardino verde in inverno (Jarosław Iwaszkiewicz Kalnik, Croazia 20/2/1894 – Varsavia, Polonia 2/3/1980) Il mio mondo è il mio mondo non posso aprirlo davanti a voi E se anche descrivessi le statue dei dodici mesi celate nel fìtto verde ognuno di voi vedrebbe un verde diverso una statua diversa e non questo verde E […]

Dammi solo la tranquillità

Dammi solo la tranquillità (Jacques Werup Malmö, Svezia 14/1/1945 – Malmö, Svezia 12/11/2016) Dammi solo la tranquillità per riflettere e io diventerò una lampada che scalda, che brillandoti sul volto attrarrà a se come insetti nella notte i tuoi sparsi frammenti. Morremmo della passione della gioia della notte.

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