Inventario delle cose certe

Inventario delle cose certe
(Joyce Lussu Firenze 8/5/1912 – Roma 4/11/1998)

La luna si è rotta.
si è rotta in cinque pezzi che galleggiano nel cielo
squallidamente
come cinque cocci di scodella.
Era una luna piena e luminosa
che aveva un’aria abbastanza felice.

Lì per lì ho creduto che i cosmonauti e i satelliti
artificiali l’avessero offesa in qualche modo.
Ma poi ho capito ch’era tutta colpa mia.
la guardavo fissamente con pensieri tristissimi e scomodi
e tutt’a un tratto – trac – si è rotta in cinque pezzi
quasi senza rumore.

Certo sono i miei pensieri che l’hanno urtata
in un momento in cui si sentiva particolarmente fragile.
Questi pensieri delle donne liberate sono una cosa complicata

e la luna ch’è tonda e semplice ci si trova male.
Preferiva le donne d’un tempo dalle pallide spalle
dai capelli lunghissimi
dedicate a tessere la tela dell’amore devotamente
e quando passeggiavano la notte coi loro amanti
lustrava loro gli occhi e i capelli
per farli sembrare più belli e aiutarle un poco.

Adesso ci sono le donne che camminano svelte e diritte
che prendono il tram e l’autobus per andare al lavoro.
Certo avrebbero bisogno della luna anche loro
di un riflesso più dolce nei capelli e negli occhi.
Ma la luna si è rotta
e nel cielo vagano i cocci.

Della stessa autrice:
A che cosa serve la poesia?
Chi ha detto che la vita è breve?
Emilio ti ricordi
Essere donna
Un giornalista mi ha chiesto
Un paio di scarpette rosse

0 risposte a “Inventario delle cose certe”

  1.  Proprio le donne svelte e dritte che si alzano presto per andare al lavoro avrebbero bisogno di riflessi dolci nei capelli e negli occhi, ma spesso sono così di corsa e hanno così tanti pensieri che non si ricordano di alzare gli occhi a guardare la luna!
    Forse però, anche la luna non è più come una volta…si è rotta guardando le cattiverie degli uomini nel nostro povero mondo.

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