Gli inquieti

Gli inquieti
(Jorge Guillén Valladolid, Spagna 18/1/1893 – Malaga, Spagna 6/2/1984)

Siamo gli uomini inquieti
In società.
Guadagnamo, godiamo, voliamo.
Che malessere!

Il domani s’affaccia tra nubi
D’un torbido cielo
Con ali d’arcangeli-atomi
Come un messaggio.

Siamo sempre alla mercé
D’una crociata,
Scorre nelle nostre vene sangue
Di cateratta.

Viviamo così senza sapere
Se è nostra l’aria.
Forse moriremo in strada
Forse nel letto.

Intanto siamo felici.
Seven o’clock.
Tutto è bar e oscura delizia.
Televisione!

(Da: Clamor, 1957)

0 pensieri riguardo “Gli inquieti

  1.  
    Ancora una Poesia a me sconosciuta e molto bella, Piero!!!
      
     
    Ieri ho trovato i dati per accedere nel mio blog e solo così ho potuto leggere i msg privati ed ho accettato le richieste di accesso.
    Ti risulta?
    Purtroppo però sotto il post non compare la possibilità dei commenti. Cosa ho combinato? Mi sai indirizzare?
     
    Alla mail data a suo tempo come mio recapito, non posso accedere perchè a tutt’oggi non trovo i dati di accesso. grrrr
    Un abbraccio
    Angela

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