Dolcissimo è rimanere

Dolcissimo è rimanere
(Patrizia Cavalli n. a Todi, PG il 17/4/1949)

Dolcissimo è rimanere
e guardare nella immobilità
sovrana la bellezza di una parete
dove il filo della luce e la lampada
esistono da sempre
a garantire la loro permanenza.

Montagna di luce ventaglio,
paesaggi paesaggi! come potrò
sciogliere i miei piedi, come
discendere – regina delle rupi
e degli abissi – al passo involontario,
alla mano che apre una porta, alla voce
che chiede dove andrò a mangiare.

(Da: Le mie poesie non cambieranno il mondo)

Della stessa autrice:
Addosso al viso mi cadono le notti
Anche quando sembra che la giornata
Esseri testimoni di se stessi
Ma davvero per uscire di prigione
No, io non posso amare quel che sei
Sarebbe certo andato tutto bene
Se ora tu bussassi alla mia porta
Tra un po’ tutti all’inferno

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