.La litania.

.La litania.
(Benny Nonasky n. a Siderno, RC il 22/7/1987)

Brulica la terra di fermenti attivi
come sangue sul fuoco, e niente:
i pedoni proseguono ad ignorare le
strisce; i bambini a gettare le
carte di caramelle dappertutto; gli
assassini ad utilizzare sacchetti di
plastica per soffocare la vittima.

Che però un qualcosa stia accadendo
è chiaro.
E a saperlo sono soprattutto le api.

Muoiono a catena –
nei fluttui rabbuffanti del sistema Natura –
con passaggi scanditi da tappe
prestabilite, non elencabili, ma
con imprescindibile unità di arrivo.

C’è chi sperimenta i bordi dei
giardini chiedendo una monetina.
C’è chi ruba o uccide per un pò di
polline. Ma la pratica più vagliata
è la roulette russa.
                           Un’agonia.
E non per chi si spappola le cervella.

Descrivo:
tutti seduti intorno ad un tavolo, gira
la pistola, bum! e fine della storia.
Addio
      debiti,             rimorsi,
            pignoramenti,       umiliazione.
Il prossimo giro: il giorno che verrà.
Un’agonia.
Un’agonia per il giorno da vivere,
quello dell’isotermo confronto
         debiti,             rimorsi,
               pignoramenti,       umiliazione.

Il fiore è il premio proibito –
non fattibile in base alle leggi
del mercato delle tarantole.

           “È opportuno fare i compiti a casa!
            Dobbiamo restare uniti!”,
            impone la Regina formica.

            Ma andrebbe per le lunghe.
Ormai è una missione radicale,
radicalizzata.

I calabroni consigliano illusioni
atmosferiche per governare l’ansia.
Le talpe propongono testi
sul Paleozoico e sulla prima
Rivoluzione Industriale.
C’è chi propone il Gioco dei Pacchi
e chi annuncia viaggi interstellari
senza una direzione precisa.

Sì: nessuno fa i conti con i bordi
       dei giardini né con la polvere
       annidata sulle maniglie delle
librerie.

          Andrebbe per le lunghe.
Più decoroso un rapido giro di roulette,
con sottofondo una litania.

Canta la cicala:
“Giro giro tondo, casca il mondo…”
undsoweiter,
undsoweiter.*

*Eccetera in tedesco

Dello stesso autore: .Cecenia.

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