La cianografia

La cianografia
(Les Murray n. a Nabiac, New South Wales, Australia il 17/10/1938)

Qualsiasi cosa offrano le grandi religioni
la loro gente è l’aldilà che vuole:
Cielo, Paradiso, reincarnazioni superiori,
insieme o separati—
per essi ameranno Dio, o aduleranno il Karma.

Aldilà. Ovunque già esiste
la gente striscia nelle ossature delle navi
o soffoca nei container dei camion per raggiungerlo
ne evoca la presenza
nelle spiagge e per le strade di argilla e pozzanghere,
se lo inietteranno, ci s’imparenteranno.

Il secolare rifiuta ogni inchino
che sia rivolto verso l’alto.
Deve dichiaratamente andare in giù,
nient’altro che “un incidente di coscienza
tra due eternità di dimenticanza”—
tutti noi abbiamo già passato
una di quelle eternità, come niente fosse.

Dopo la seconda, pretendiamo un aldilà
più grande e più strano di ciò che la scienza ci offre adesso,
come la vita, dunque non come
quello che è stata la vita mortale.

0 risposte a “La cianografia”

  1. Credo proprio che l’autore abbia ragione… Nessuna religione conosciuta ha mai detto che tutto finisce Laggiù, bensì ci promette un Lassù più grande e luminoso e felice… Per questo crederemo sempre in Qualcosa o Qualcuno 🙂

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