Non la morte, dicevi, mi sgomenta ma l’oblio

Non la morte, dicevi, mi sgomenta ma l’oblio
(Mario Specchio Siena 2/11/1946 – Montepulciano, SI 17/9/2012)

Non la morte, dicevi, mi sgomenta
ma l’oblio
questo gorgo del nulla che ci attende
per richiudersi muto su di noi
come fa il mare con i suoi detriti.
Morire e non aver compreso ancora
dove fosse l’inganno,
da quale scoglio giungesse quella voce
di sirena
a sussurrare
che eravamo immortali
perché il tempo
ci inondava ed era luce e canto
quando tenevamo
stretto in pugno il passato ed il futuro
noi nei fiori, nell’alga, nella pietra
noi principio e fine di ogni vita.
Non la morte, dicevi, mi sgomenta
ma l’oblio
il gesto inesorabile
del bambino che troverà per caso
nell’angolo polveroso di un cassetto
una foto ingiallita
e guarderà per un poco il viso estraneo
al suo presente
prima di farla in pezzi.

(Da: Da un mondo all’altro)

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