Radice

Radice
(Miklós Radnóti Budapest, Ungheria 5/5/1909 – Abda, Ungheria 10/11/1944)

Nella radice guizza la forza,
beve la pioggia, vive di terra
e il suo sogno è bianco, di neve.

Di sotto terra urge alla superficie,
si arrampica ed è furba,
ha le braccia come funi.

Sulle sue braccia dorme il verme,
ai piedi della radice siede il verme,
il mondo si vermifica.

Ma la radice continua a vivere sotterra,
non si cura del mondo,
solo dei suoi rami frondosi.

Lei li ammira, li nutre,
sapori buoni gli invia,
sapori dolci, celestiali.

Sono anch’io una radice, adesso,
vivo tra vermi, io,
e qui preparo questa poesia.

Ero fiore, sono diventato radice,
buia e pesante la terra su di me,
la mia sorte è compiuta,
una sega piange sulla mia testa.

(Lager Heideman, Zagubica, 8 agosto 1944)

Dello stesso autore: Frammento

0 pensieri riguardo “Radice

  1.  Quando ho letto che era morto a 35 anni, nel 1944, ho subito pensato alla guerra e ai campi di concentramento. Infatti, povero ragazzo dall’anima piena di poesia, è morto come un misero verme sotto cumuli di terra nera  pesante.

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