Liquirizia

Liquirizia
(Maria Grazia Vai n. a Casorate Primo, PV il 5/8/1964)

Zuccherosi e bianchi seni
Soffici, come lune d’agosto sulla sabbia
E profumano di te
di mille gocciole
che incollano l’anima alla pelle

Zampillano nell’anfora dorata dei miei sensi

Origàmi e giochi d’acqua.
Sguardi ribelli, annaspano nel blu
che mi si scioglie dentro
Mani, a frugare il cuore
sporche di te, dei tuoi colori

Avorio e liquirizia, fruscio d’armonica e rossori

Indomita e silente pioggia
Palpito ambrato, che scivola dal muro
fino alle caviglie.
Di baci e graffi sulle gambe
D’amore morso a pelle

E per averti ancora
oscurerò i velluti
della mia ragione
Sarai follia che cola
dentro ogni fessura – in ogni mia stanza

E mille e più parole
luccicanti
avvolgerò d’organza e nastri viola
Imbratteranno l’aria
e il fiato tutto intorno

Di questa notte effimera, l’unica voce.

(Da: http://lafinestrasulmiocielo.iobloggo.com)

Della stessa autrice: Di quanto amore

0 risposte a “Liquirizia”

  1. Una splendida poesia, appassionata e delicata nella sua sensualità. Ho visto che l’hai presa da un blog e sono andata a guardare, ma l’autrice non scrive più da 5 anni. Che peccato, chissà in quali lidi è approdata. 

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