La stanchezza

La stanchezza
(Fernando Pessoa Lisbona, Portogallo 13/6/1888 – Lisbona, Portogallo 30/11/1935)

Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello,
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sè,
stanchezza.

La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per il nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone qualcuno,
tutte queste cose –
queste e ciò che manca in esse eternamente –
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.

C’è senza dubbio chi ama l’infinito,
c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile,
c’è senza dubbio chi non vuole niente,
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io deisdero impossibilmente il possibile,
perchè io voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere…

E il risultato?
Per loro la vita vissuta e sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale infelicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza…

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0 pensieri riguardo “La stanchezza

  1. La sofferenza dell’ uomo… Quel non poter comunicare a volte… quei sentirsi vuoti e inutili….espressi in modo magnifico dal grande Pessoa
    Ciao Piero

  2. Mi ci identifico, in qualche modo. In questi giorni in me prevale una stanchezza assoluta come credo di non aver mai provato prima nella vita. Quando ero agli scout e, dopo una camminata di ore, mi toglievo lo zaino, mi sentivo improvvisamente leggera. Adesso, tolto lo zaino di tante complicazioni materiali e ansie, mi sento ugualmente pesante, in uno stato di ansia permanente. Ma, si sa, tutto passa.
    Grazie delle visite.

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