Bar Navona

Bar Navona
(Valentino Zeichen Fiume, Croazia 24/3/1938 – Roma 5/7/2016)

La posta in gioco era alta, bionda,
giovinezza desunta dal polso che ostentava
un orologio al quarzo.
Un amico disse: “Sono Porto Franco, saprà valutare la convenienza”.
L’altro osservava il coprifuoco dei sentimenti.
Così mi intromisi fra lei e il sole
prima che la dorasse come una moneta
lievitandone il valore.

Per non contrariarla, nell’avvicinamento
mi accostai coi modi invisibili dei camerieri
sperando che mi porgesse in mancia
il suo profilo abbronzato.

“Posso farLe da ombra?”

“Debbo proprio ritirarla?”

”Mi allontano retrocedendo
così posso accarezzarLe la figura.
Dica almeno addio alla sua ombra.”

*

Potevo essere una svolta
nella sua vita,
alla prossima mi ritroverà
solo come un nome sulla lapide di una via.

(1979)

(Da: Poesie d’amore del Novecento, Oscar Mondadori)

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