Il mirto

Il mirto
(Yves Bonnefoy Tours, Francia 24/6/1923 – Parigi, Francia 1/7/2016)

Eri la terra, a volte lo sapevo,
sulle tue labbra bevevo l’angoscia delle fontane
sgorgante da pietre calde, e l’estate
dominava lassù pietra felice e bevitore

Ti dicevo di mirto, a, volte, e bruciavamo
un giorno intero l’albero dei tuoi gesti.
Grandi fiammate rapide di luce vestale,
cosi t’inventavo fra i tuoi capelli chiari

Grande e nulla un’estate ci aveva arso i sogni,
arrochita la voce, cresciuto il corpo, disfatte le catene
A volte il letto vorticava, una barca alla deriva
che si avvia lentissima verso il centro del mare.

(Trad. di Luisa Spaziani)

Dello stesso autore: Il fulmine

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