Ode al libro II

 Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Ode al libro II
(Pablo Neruda Parral, Cile 12/7/1904 – Santiago, Cile 23/9/1973 – Premio Nobel per la letteratura 1971)

Libro
bello,
libro,
minimo bosco,
foglio
dopo foglio,
odora la tua carta
di elemento,
sei
mattutino e notturno,
cereale,
oceanico,
nelle tue antiche pagine
cacciatori di orsi,
falò
vicino al Mississipi,
canoe
sulle isole,
più tardi
strade
e strade,
rivelazioni,
popoli
insorti,
Rimbaud come un ferito
pesce sanguinante
che palpita nella melma,
e la bellezza
della fratellanza,
pietra su pietra
si edifica il castello umano,
dolori che intessono
la fermezza,
azioni solidali,
libro
nascosto
di tasca
in tasca,
lampada
clandestina,
stella rossa.

Noi
poeti
erranti
esploriamo
il mondo,
e in ogni porta
ci ricevette la vita,
noi prendiamo parte
alla lotta sulla terra.
Quale fu la nostra vittoria?
Un libro,
un libro pieno
di contatti umani,
di camicie,
un libro che non conosce
la solitudine, con uomini
ed utensili,
un libro
è la vittoria.
Vive e cade
come tutti i frutti,
non soltanto ha luce,
non soltanto ha
ombra,
ma si spegne,
si sfoglia,
si perde
fra le strade,
crolla a terra.
Libro di poesia
del domani,
torna
ancora
ad avere neve o muschio
nelle tue pagine
perché le impronte
o gli occhi
lascino
tracce:
descrivici
di nuovo il mondo,
le sorgenti
nei folti boschi,
gli alti albereti,
i pianeti
polari,
e l’uomo
sui cammini,
sui nuovi cammini,
che avanza nella selva,
nell’acqua,
nel cielo,
nella nuda solitudine marina,
l’uomo
che scopre
gli ultimi segreti,
l’uomo
che ritorna
con un libro,
il cacciatore che ritorna
con un libro,
il contadino che ara
con un libro.

Dello stesso autore:
Acqua sessuale
Corpo di donna
Dietro di me sul ramo voglio vederti
Donna Completa – Sonetto XII
Dove sarà la Guglielmina?
Due amanti felici – Sonetto XLVIII
È il mattino pieno
Gente di terra italiana
Ho fame della tua bocca
Il bacio
Il figlio
Il silenzio
Il tuo sorriso
L’amore
L’esilio
La poesia
La povertà
Lo sciopero
Non t’amo come se fossi rosa di sale – Sonetto XVII
Non t’amo se non perché t’amo – Sonetto LXVI
Nuda – Sonetto XXVII
Ode al cane
Ode al fiore azzurro
Ode al giorno felice
Ode al primo giorno dell’anno
Ormai sei mia – Sonetto LXXXI
Per il mio cuore
Perché tu mi oda
Quando il riso ritira dalla terra
Qui stanno il pane, il vino, la tavola, la dimora
Se saprai starmi vicino
Spiego alcune cose
Tristissimo secolo
Un giorno, uomo o donna, viandante…

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