Olocausto dimenticato

Olocausto dimenticato
(Paola Shöpf)

Silenzio, desolazione, oscura notte
Il cielo è cupo, pesante di silenzio!
aleggia nell’aria la nenia della morte
Da queste pietre, grigie pietre
da ogni rovina, dalle cornici infrante,
esala disperazione di sangue e lacrime.
Il mio spirito s’impiglia nel filo spinato
E la mia anima s’aggrappa alle sbarre,
prigioniera in casa nemica!
Chi sono? Nessuno! Tu chi sei? Nessuno!
Voi Sinti chi siete? Nessuno! Solo ombre,
nebbia! Nebbia che per abitudine è rimasta
Prigioniera della più grande infamia
Della storia dell’uomo!

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