Augurio per l’Anno Nuovo all’amata

Augurio per l’Anno Nuovo all’amata
(Andrej Andreevič Voznesenskij Mosca, Russia 12/5/1933 – Mosca, Russia 1/6/2010)

Alla finestra cariatidi.
E nelle case tacchi.
Ali
a reazione
di alberi
sfondano i soffitti!

Che meraviglie ci si profetizzano?
Quale nuova sciarada
in questa purità di conifere,
in questi globi fiammanti?

Oh, la ragazza col mandolino!
Inebriando e rimbrottando,
divampa come un mandarino
la buccia del ciuffo rossiccio.

Prende a ruzzare come una scolata,
rosicchia gli aghi dell’albero…
Che vorrà,
da che cosa sarà punta
nell’anno successivo?

Buffoneggia, si fa timida.
Alle finestre una nera neve.
E la portiera in bianco
come un uomo selenico.

«Spegni dunque! Spegni!»
L’amore è sempre
vigilia.
Ha in sé
l’Anno Nuovo
dell’anima.
E l’irruenza dell’albero
è come una donna nel buio –
tutta nel futuro, tutta perle
con gli aghi sulle labbra!

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