L’aria e’ piena di grida

L’aria e’ piena di grida
(Antonella Anedda n. a Roma il 22/12/1955)

Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.
Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?

Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?

0 risposte a “L’aria e’ piena di grida”

  1.  Questa poesia è il ritratto di una realtà nuda e cruda della nostra società. Occorrono braccia forti per ridisegnare orizzonti pieni di sole, oggi cupi e neri con il disegno della morte.
    Buona giornata, caro Gemisto.

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