Il gabbiano e la solitudine

Il gabbiano e la solitudine
(Jorge Carrera Andrade Quito, Ecuador 18/9/1902 – Quito, Ecuador 9/11/1978)

Quaderno bianco del mare,
il gabbiano o un messaggio
si spiega nel volo
in due fogli di viaggio.

La sua sorella marittima,
la solitudine, lo guarda
e, in una speranza vana,
sulla costa sospira.

Insetti e piante
si impigliano al suolo:
iniziali ritorte
di una nostalgia sotterranea.

Qui, nel mezzo, vivo
con gli uccelli marini,
prigioniero di me stesso,
compagno delle rovine,

e guardando e sentendo
solo la pioggia armata
batto la solitudine
con la sua spada liquida.

(Da: “Obra poetica completa”, 1972)

Dello stesso autore: Sono l’uomo universoVerrà un giorno

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