Tarda estate a Milgate

Tarda estate a Milgate
(Robert Lowell Boston, Massachusetts, USA 1/3/1917 – New York, USA 12/9/1977 – Premio Pulitzer per la poesia 1947 e 1974)

Un’aria d’antico spira per la camera da letto rinnovata,
un odore dolciastro di trucioli, cera e olio;
il sole nel cielo infiamma un pavimento rasierato.
La vecchiaia è la nostra riconciliazione con la monotonia,
la mia vernice che si lamenta, Non morirò mai.
Ricordo ancora più cose di quelle a cui rinunzio;
una volta era l’equivalente dell’eterno
restare fedele alla mia altra persona amata –
nella mela caduta si celava un fiato di spirito,
l’inabitabile granito brillava
nel Maine, ogni roccia la nostra comune pietra tombale…
Siedo con mia moglie assorta, le bambine… il cupo cielo del Kent
una chiazza di fango. Negli anni miti l’erba
rimane verde oltre Capodanno – io, mia moglie, le nostre bimbe.

(Trad. di Roberto Anzilotti)

0 pensieri riguardo “Tarda estate a Milgate

  1. Chissà a quale età scrisse questa poesia, il titolo farebbe pensare a una ‘tarda estate’, a un tramonto della vita, ma la moglie e le bambine accanto fanno pensare a una intensa malinconia interiore.

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