Si rappresenta la brevità di ciò che si vive, e quanto appare nulla ciò che si è vissuto

Si rappresenta la brevità di ciò che si vive, e quanto appare nulla ciò che si è vissuto
(Francisco de Quevedo Madrid, Spagna 14/9/1580 – Villanueva de los Infantes, Spagna 8/9/1645)

Ehi, della vita! Nessuno risponde?
Voglio qui tutti gli anni che ho vissuto!
La Fortuna il mio tempo ha già compiuto,
la mia pazzia le Ore mi nasconde.

Ch’io non possa saper come né dove
la salute e l’età sono fuggite!
Manca la vita, c’è l’aver vissuto.
Non v’è calamità che non mi provi.

Ieri sparì, Domani non è giunto,
l’Oggi se ne va via senza fermarsi;
sono un Fu, un Sarà, un È già smunto.

Nell’oggi, ieri e domani congiungo
pannolini e sudario, son rimasto
eredità presente d’un defunto.

(Da: Sonetti amorosi e morali)

Dello stesso autore: Definizione dell’amore

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