Se a lungo sono stato solitario

Se a lungo sono stato solitario
(Paul-Jean Toulet Pau, Francia 5/6/1867 – Guéthary, Francia 6/9/1920)

Se a lungo sono stato solitario,
Ah! una notte ti vorrei rivedere.
Buca l’oblio, figlia del piacere,
       Abbandona il sudario.

Sei tu d’un viso un tempo troppo amato,
Lo spettro consolante?
E questo fumo, la luce sfolgorante
       Che un tempo mi ha abbagliato?

Il tuo pallore, il tuo merletto tetro,
il ballo, la stanchezza che ci allaccia,
Un corpo mi si piega fra le braccia,
       Ritorno indietro…

(Trad.: Maria Luisa Spaziani)

0 risposte a “Se a lungo sono stato solitario”

  1. Vivere di ricordi va bene ma fino ad un certo punto.
    La vita continua e deve necessariamente continuare soprattutto per chi ci sta accanto e che ha tutti i diritti di essere amato.

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