Lucania

Lucania
(Mario Trufelli n. a Tricarico, MT il 5/7/1929)

Io lo conosco
questo fruscìo di canneti
sui declivi aridi
contesi dalla frana
e queste rocce magre
dove i venti e le nebbie
danno convegno ai silenzi
che gravano a sera
sul passo stanco dei muli.

E’ poca l’acqua che scorre
e le vallate son secche
spaccate, d’argilla.

Di qui le mandrie migrano
con l’autunno avanzato
per la piana delle marine
tuffando i passi nelle paludi.

Di qui è passata la malaria
per le stazioncine sul Basento
squallide, segnate d’oleandri.

Da noi la malvarosa è un fiore
che trema col basilico
sulle finestre tarlate
in un vaso stinto di terracotta
e il rosmarino cresce nei prati
sulle scarpate delle vie
accanto ai buchi delle talpe.

Da noi si riposa il falco e la civetta
segna la nostra morte.

Da noi il mondo è lontano,
ma c’è un odore di terra e di gaggìa
e il pane ha il sapore del grano.

0 risposte a “Lucania”

  1.  La Basilicata o Lucania, è una delle pochissime regioni italiane (insieme a Calabria, Abruzzo e Molise) dove non son mai stata. Spero di rimediare , vorrei visitare, in particolare i Sassi di Matera. Ciaoo
     

  2. Che bella Piero! Io ci sono stata in Basilicata , il poeta ne fa un ritratto perfetto, era estate e le stoppie bruciate facevano sembrare le colline delle dune del deserto, grandi spazi, panorami brulli con un orizzonte infinito…
    Ciao, buona serata

  3. Conosco abbastanza bene la Lucania e ritrovo nei versi quei profumi, e buona parte di quegli scenari quasi irreali…
    Che bella Poesia, Amico mio! 
    Un abbraccio e ciaoooooooooo
    Angela
     
    P.S. Piero, ho inserito nel post la frase di Giuni Russo, da Te segnalata nei commenti. Grazie.

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