Notturno

Notturno
(Edith Södergran poetessa finlandese di lingua svedese
San Pietroburgo, Russia 4/4/1892 – Raivola, Russia 24/6/1923)

Ho intonato un canto.
Venuto non so da dove –
è scivolato come seta sulle mie corde.
Che sia dovuto agli sciolti capelli neri della notte?
O forse ai bianchi tratti sognanti della luna?
E la notte cantava, cantava
della solitudine che cullando a tutto dà pace,
cantava delle sognanti naiadi,
dei ruscelli senza brusio, del segreto della gora…
La notte aveva il fiato sospeso –
una rosa mi si è avvizzita tra le mani –
e tale la quiete come fosse svanito l’ultimo sospiro
del tutto.

Della stessa autrice: A Eros

0 pensieri riguardo “Notturno

  1.  "E la notte cantava, cantava….."
    Sono gli occhi e il cuore i testimoni i quanto sa e può essere meravigliosa la notte.
    Negli ultimi versi, la poesia si fa ancora più bella. struggente la verità della quiete….
    Buon fine settimana, un abbraccio, carissimo.

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