Le elezioni

Le elezioni
(Giorgio Gaber Milano 25/1/1939 – Montemagno di Camaiore, LU 1/1/2003 – Sandro Luporini n. a Viareggio il 12/7/1930)

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un’aria già primaverile
in cui ti senti più pulito.

Anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni
chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po’ a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione.

E poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po’ più buoni.
Ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri
c’è un’aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio.

C’è un gran silenzio nel mio seggio
un senso d’ordine e di pulizia.
Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina,
perfettamente temperata.

E vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni.

E faccio un segno
sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene
un po’ di partecipazione.
Con cura piego le due schede

e guardo ancora la matita
così perfetta e temperata…
io quasi quasi me la porto via.
Democrazia!

Dello stesso autore: C’è Solo La StradaFar finta di essere saniL’Illogica Allegria

0 risposte a “Le elezioni”

  1. Non ricordavo questa canzone di Gaber…
    Mi ha portato alla mente quando da piccola accompagnavo la Mamma a votare e dovevamo fare una fila immensa…
    Oggi, come in molte altre occasioni precedenti, non c’era alcuno nel seggio ove sono andata a votare, eppure il voto è l’unico mezzo che abbiamo per far sentire la nostra voce!
    Poi ci lamentiamo se ci capitano tipo come issoB. o  Renzi…
    Che miserabile epilogo ormai si è abbattuto sulle scelte di noi Italiani!
    Un abbraccio, Piero, ciaoooooooo
    Angela

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