Punkromantica n.8

Punkromantica n.8
(Rossella Tempesta n. a Napoli nel 1968)

Punkromantica n.8
Circumvesuviana Napoli

Che consolazione Signora
porta a due mani e con delicatezza?

La sportina di plastica avvolta intorno
a una pietanza buona,
un non so cosa che sua madre o sua suocera
le hanno preparato, mentre era al lavoro,
per la cena sua e dei figli, del marito…

Ecco oscilli un poco, brava,
nel mezzo del vagone circumvesuviano,
preveda la frenata, il sussulto ad ogni stazione
e preservi stretto al petto il frigoverre

Ah Signora come siamo tutti affamati qui
e cupidi di casa e delizie di focolare,
noi pendolari sporchi stropicciati
noi impiegatucci, studentelli,
pensionati traslucidi.

Persino la ragazzina col visetto pulito,
la pelle bianca bianca, gli occhialini da vista – ma vezzosi-
persino lei e la sua improvvisa cresta verdazzurro
sulla testa rasata ai lati, e con treccia azzurra e verde laterale

persino lei, la piccola
punk romantica scommetto
che ci affonderebbe il dito intero
nel suo gateau di patate (o che so io)

E’ una che vuol spaventare, si capisce,
ma solo perché è fragile e così spaventata.
Fa la cresta per le lotte e per gli amori,
come l’urogallo.

Lei, Signora, che ha il paradiso in braccio,
come si dice: “signora ancora giovane”
lei dal rassicurante sedere un po’ allargato
da figli e vita quotidiana, lei non le creda

lei che è perfetta, maglietta blu
blu jeans a pinocchietto
zoccolo basso argenteo.

Quella piccolina da ancora
il bacio alla mamma, per la buonanotte
e inzuppa latte e biscotti la mattina.

No, neanche io lo so perché
porti un collare da cane
e come ciondolo la pallina da biliardo n.8
appesa al collo.

Ha proprio paura di noi.
Facciamo paura.

0 pensieri riguardo “Punkromantica n.8

  1.  Certo che tutti i metro di assomigliano, ogni genere di persone  passano attraverso quei vagoni. Ognuno con la sua storia .  Ci sono stata sulla transvesuviana ed è come le altre, forse meno fredda, più calda come del resto sono i Napoletani.
    Buon sabato Piero
    Un abbraccio e grazie per esserci sempre.
    Chiara

  2. Quante storie si intrecciano, per lo più di gente ‘stropicciata’, anche la ragazzina con le cresta colorata lo è, ed ha paura di noi adulti, di noi ‘normali’.

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