Atto

Atto
(Roque Dalton San Salvador, El Salvador 14/5/1935 – Quezaltepeque, El Salvador 10/5/1975)

In nome di coloro che lavano i panni altrui
(e rimuovono dal candore il sudiciume altrui)

In nome di coloro che badano ai figli altrui
(e vendono la loro forza lavoro
sotto forma di amore materno e umiliazioni)

In nome di coloro che abitano in casa altrui
(non più ventre amabile ma una tomba o una galera)

In nome di coloro che mangiano bocconi altrui
(e tuttavia li masticano sentendosi ladri)

In nome di coloro che vivono in un paese straniero
(le case e le fabbriche e gli affari
e le strade e le città e i paesi
e i fiumi e i laghi e i vulcani e le montagne
sono sempre d’altri
e per questo ci sono la polizia e le guardie
a proteggerli da noi)

In nome di coloro che hanno unicamente
fame sfruttamento malattie
sete di giustizia e di acqua
persecuzioni condanne
solitudine abbandono oppressione morte

Io accuso la proprietà privata
di privarci di tutto.

Dello stesso autore: A proposito del mal di testaCome te

0 risposte a “Atto”

  1. Da che l’uomo è sulla terra ha sempre avuto bisogno di una casa propria , come una appartenenza e una identità. Ciò che è un male e che non tutti possano averla perchè l’economia e la politica non sono fondati sulla persona e il bene comune ma solo sul tornaconto e lucro. 

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