L’addio

L’addio
(Claudio Rutilio Namaziano Tolosa 414-415 d. C. – …..)

…E già, sciolto l’abbraccio della città amata,
siamo piegati, e a stento ci rassegnamo al ritardato viaggio.
Si sceglie il mare, perché le vie di terra,
fradice in piano per i fiumi, sui monti sono aspre di rocce.
Dopo che i campi di Tuscia, dopo che la via Aurelia,
sofferte a ferro e fuoco le orde dei Goti,
non domano più le selve con locande, né i fiumi con ponti,
è meglio affidare le vele al mare, sebbene incerto.
Molti baci posiamo sulle porte della città, lasciandola
e controvoglia, ecco, i piedi superano la soglia sacra.
Ne chiediamo perdono con lacrime e offrendo in sacrificio lodi,
per quanto lascia fluire le parole il pianto…

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