Felicemente stanca

Felicemente stanca
(Adriana Scarpa Venezia 26/3/1941 – Treviso 19/10/2005)

È questa la mia finestra,
l’angolo, il nido. Mi affaccio
sopra i tetti: la città
ha una tenerezza di bruma,
di primavera appena nata.
Qualcuno sale
la scala a chiocciola della torre,
si sporge da un balcone inusuale.
Sui vetri luminosi delle case
passano
le ombre del sole tra le nuvole,
le ombre di alberi altissimi e camini
e sale dal buio d’una soffitta
il suono d’un violino.
Ammicca una finestra
con un ciao-ciao di mano,
un sorriso sospeso tra le labbra,
l’ombra di un gabbiano smarrito.
Forse è così
che riprendono a suonare
le corde arrugginite del mio cuore
dimenticate per anni:
felicemente stanca

adesso

posso chiudere gli occhi
con un sorriso
che ancora aleggia, a sera,

sopra i coppi.

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