Sono tanto brava

Sono tanto brava
(Sibilla Aleramo Alessandria 14/8/1876 – Roma 13/1/1960)

Son tanto brava lungo il giorno.
Comprendo, accetto, non piango.
Quasi imparo ad aver orgoglio quasi fossi un uomo.
Ma, al primo brivido di viola in cielo
ogni diurno sostegno dispare.
Tu mi sospiri lontano: «Sera, sera dolce e mia!».
Sembrami d’aver fra le dita la stanchezza di tutta la terra.
Non son più che sguardo, sguardo perduto, e vene.

Della stessa autrice: È il lavoro oggi l’auroraGrandi occhi…Luce nella selvaPalme delle maniRicordo

 

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