Diceva un foglio bianco… e altri scritti

Diceva un foglio bianco… e altri scritti
(
Khalil Gibran Bsharri, Libano 6/1/1883 – New York, USA 10/4/1931)

Diceva un foglio bianco come la neve: “Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”.
Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch’esse non gli si accostarono mai.
E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre – puro e casto – ma vuoto.

e ancora…

Alcuni di noi sono come inchiostro, altri come carta.
E se non fosse per il nero di alcuni di noi, altri sarebbero muti.
E se non fosse per il bianco di alcuni di noi, altri sarebbero ciechi.

e ancora…

Se ci fossero due uomini uguali, il mondo non sarebbe grande abbastanza da contenerli.

e ancora…

L’uomo veramente grande è colui che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo e che non vuole da nessun altro essere dominato.

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