Il male

Il male
(Arthur Rimbaud Charleville-Mézières, Francia 20/10/1854 – Marsiglia, Francia 10/11/1891)

Mentre gli sputi rossi della mitraglia
fischiano tutto il giorno nell’azzurro infinito;
mentre rossi o verdi, accanto al Re che li irride,
cadono i battaglioni compatti sotto il fuoco;

Mentre una follia orrenda maciulla ed accatasta
centomila uomini in un fumante cumulo;
– Poveri morti! D’estate, in mezzo all’erba, nella gioia
della Natura che santi li aveva generati!… –

– C’è un Dio che ride fra i damascati drappi
dell’altare, fra gli incensi ed i gran calici d’oro;
un Dio che s’assopisce cullato dagli osanna,

e si risveglia, quando le madri unite
nell’angoscia, piangendo sotto la cuffia nera,
gli offrono una moneta chiusa nel fazzoletto!

Dello stesso autore: I poveri in chiesaL’addormentato della valleLa mia BohèmeSognato per l’inverno

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