La porta

La porta
(Aldo Palazzeschi Firenze 2/2/1885 – Roma 17/8/1974)

Davanti alla mia porta
si fermano i passanti per guardare,
taluno a mormorare:
“là, dentro quella casa,
la gente è tutta morta,
non s’apre mai quella porta,
mai mai mai”.

Povera porta mia!
Grande portone oscuro
trapunto da tanti grossissimi chiodi,
il frusciare più non odi
di sete a te davanti.
Dagli enormi battenti di ferro battuto
che nessuno batte più,
nessuno ha più battuto
da tanto tempo.
Rosicchiata dai tarli,
ricoperta dalle tele dei ragni,
nessun ti aprì da anni e anni,
nessun ti spolverò,
nessun ti fece un po’ di toeletta.

La gente passa e guarda,
si ferma a mormorare:
“là, dentro quella casa,
la gente è tutta morta,
non s’apre mai quella porta,
mai mai mai”.

Dello stesso autore: Anche la morte ama la vitaChi sono?L’AssoltoMovimento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *