Il primo bacio

Il primo bacio
(
Khalil Gibran Bsharri, Libano 6/1/1883 – New York, USA 10/4/1931)

 È il primo sorso che si beve dalla coppa del nettare della vita, che la dea ha riempito per noi.
 È la linea divisoria tra il dubbio che intrica lo spirito e rattrista il cuore, e la certezza che inonda di gioia l’io.
 È il primo inizio del canto della vita e il primo atto del dramma dell’Uomo considerato nella sua Idea.
 È il vincolo che unifica l’estraneità del passato con la luminosità del futuro; il nesso tra il silenzio dei sentimenti e il loro canto dispiegato.
 È una parola espressa da quattro labbra che dichiarano il cuore un trono, l’amore un re, e la fedeltà una corona.
 È il tenero tocco delle delicate dita di una brezza sulle labbra della rosa, che s’esprime in un sorriso di appagamento e in un dolce gemito.
 È l’inizio di quella magica vibrazione che trasporta gli innamorati dal mondo dei pesi e delle misure al mondo dei sogni e delle rivelazioni.
 È l’unione di due fiori odorosi; e la mescolanza delle loro fragranze verso la creazione di una terza anima.
 Come il primo sguardo è come un seme che la dea ha lanciato nel campo del cuore umano, così il primo bacio è il primo fiore dell’estremità del ramo dell’Albero della Vita.

(Da: La voce del maestro)

Dello stesso autore: Farò della mia animaGiustiziaL’amoreLa danzatriceSu Gioia e DoloreSui figliSul tempoSull’amiciziaSulla libertà

(Dedicata alla mia Signora )

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