Sei la mia schiavitù sei la mia libertà

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
(
Nazım Hikmet Salonicco, Grecia 20/11/1901 ma registrato all’anagrafe il 15/1/1902, che egli stesso indicava come data di nascita – Mosca, Russia 3/6/1963)

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate.

Sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa.

Sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso in cui ti afferro.

Dello stesso autore: Addormentarsi adessoAmo in teAngina PectorisDon ChisciotteDurante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da meGuardo in ginocchio la terraI tuoi occhiIl più bello dei mariNon vivere su questa terra come un inquilino

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