Bacio della buonanotte ai vermi

Bacio della buonanotte ai vermi
(Charles Bukowski Andernach, Germania 16/8/1920 – San Pedro, California, USA 9/3/1994)

duro abbastanza per morire ma non
duro da uccidere prendo la pastiglia verde del mio
dottore
bevo tè
mentre i pescecani nuotano dentro vasi di
fiori
dieci volte avanti e indietro fanno
venti
in cerca del mio cuore
vigliacco
in una notte folle di maggio a
Los Angeles
domenica
qualcuno sta suonando
Beethoven
siedo dietro tendine abbassate
in agguato
mentre uomini ambiziosi con nuove automobili e
nuove bionde
spadroneggiano sulle strade
siedo in una stanza in affitto
intagliando un fucile di legno
disegnando donne nude
tori
storie d’amore
uomini vecchi
sui muri con pastelli a cera da
bambini
dipende da ognuno di noi tirare avanti
come può
mentre generali, dottori, poliziotti
ci mettono in guardia e ci
torturano.
faccio il bagno una volta al giorno
mi spaventano gatti e
ombre
non dormo quasi niente
quando il mio cuore si fermerà
l’intero mondo diventerà presto
migliore
più accogliente
a estate seguirà estate
l’aria sarà chiara come un lago
e il significato
pure
ma nel frattempo
la pastiglia verde
questi piani bisunti al di là della
strada e
là sotto uno stuolo di vermi di vermi di
vermi
e quassù
nessuna ninfa bionda
ad amarmi e cullarmi mentre
aspetto.

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