Come mi sento

Come mi sento
(Wisława Szymborska Kórnik, Polonia il 2/7/1923 – Cracovia, Polonia 1/2/2012; Premio Nobel per la letteratura 1996)

Quando qualcuno domanda, come oggi mi sento,
Gli rispondo col garbo “bene, grazie, m’accontento”.
E che ho l’artrosi, non è mica un mio unico malanno,
l’asma, m’infastidisce il cuore e parlo con l’affanno,
polso debole, il mio sangue è ricco di colesterolo…
ma mi sento bene vista l’età, per cui sorvolo.
Non posso oramai camminare senza un bastone, lo sforzo è notevole
anche se sempre scelgo la strada più agevole.
Di notte mi fa patire l’insonnia, mi procura grandi pene,
ma col sorgere del mattino… di nuovo mi sento bene.
Mi gira la testa, mi fa brutti “scherzi” la memoria
Ma mi sento bene visti i miei anni passati in gloria.

Da questa poesiola nasce il senso del morale,
che quando la vecchiaia e l’impotenza ci assale,
è di gran lunga meglio rassegnarsi agli scricchiolii delle ossa
e di non raccontare della propria vecchiaia, dai dolori scossa.

Stringendo i denti rassegnati a questa sorte dagli esiti bislacchi
E non annoiare tutti con i tuoi acciacchi!
Dicono: ”la vecchiaia è un periodo d’oro“
Quando vado a letto ci penso sempre a questo e con decoro…
“Le orecchie” tengo in una scatola, raffreddo i denti nell’acqua,
gli occhi sul comodino, prima che mi sveglio, attendo che li sciacqua…
Ancor prima di addormentarmi, mi tormenta questo pensiero
“saranno solo queste parti che si possono togliere? sarà vero?”
Ai tempi della giovinezza (lo dico senza esagerazioni)
Eran facili le corse, salti e flessioni.
Nell’età di mezzo rimanevano le forze sufficienti
per poter danzare tutta la notte senza patimenti…
E adesso, in vecchiaia, i tempi son cambiati
a piedi a far la spesa, a ritorno senza forze, del tutto sfiancati.

“E’ un buon consiglio per tutti coloro che stanno invecchiando
che stringano denti e che ridano della vita che sta passando.
Quando si alzano la mattina che raccolgano i pezzi e gli annessi
e che leggano nei giornali le rubriche dei decessi.
Se i loro nomi non appaiono in esse, come si conviene
vuol dire che sono in salute e che stanno bene.”…

(Dal blog “racconti e favole” di Cedro)

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