Vittoria


70° Anniversario dell’eccidio di Marzabotto 29/9 – 5/10/1944

Vittoria
(Pier Paolo Pasolini Bologna 5/3/1922 – Ostia, Roma 2/11/1975)

Dove sono le armi?
io non conosco
che quelle della mia ragione:
e nella mia violenza
non c’è posto,
neanche per un ombra d’azione.
Non intellettuale
faccio ridere
ora se suggerite dal sogno
in un grigio mattino che videro
morti
e altri morti vedranno,
ma per noi non c’è
che un ennesimo mattino,
grido… parole di lotta?
Se ne vanno.
Aiuto, ci voltano le schiene,
le loro schiene
sotto le eroiche giacche
di mendicanti, di disertori.
Sono così serene le montagne
verso cui ritornano, batte
così lieve il mitra
sul loro fianco, al passo
che è come quello
di quando cala il sole,
sulle intatte
forme della vita
tornata uguale
nel basso e nel profondo!
Aiuto, se ne vanno!
Tornano al loro silente stato
di Marzabotto o di Via Tasso.
Con la testa spaccata,
la nostra testa,
tesoro umile della famiglia,
grossa testa di secondogenito,
mio fratello riprende
il sanguinoso sonno,
solo tra le foglie secche,
nei sereni eremi
di un bosco delle prealpi,
perso nell’oro della pace
d’una interminabile Domenica.
Eppure,
questo è un giorno di vittoria.

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