Il bacio

Il bacio
(Anne Sexton Newton, Massachusetts, USA 9/11/1928 – Weston, Massachusetts, USA 4/10/1974 – Premio Pulitzer per la poesia 1967)

La mia bocca si schiude come un taglio.
Sono stata bistrattata tutto l’anno, notti
tediose, niente se non ruvidi gomiti contro di esse
e delicate scatole di Kleenex a dirmi piagnona
piagnona, stupida!

Prima d’oggi il mio corpo era inutile.
Ora cerca di strappar via i suoi spigoli.
Scappa via, nodo a nodo, dagli abiti della vecchia Mary
e, guarda – Ora è cangiante pieno di questi lampi elettrici.
Zang! Resurrezione!

Una volta era una barca, legnosa
e con niente da fare, senza acqua salata sotto di sè
e bisognosa di una ridipinta. Era niente di più
d’un mucchio d’assi. Ma tu l’hai sollevata, l’hai armata di nuovo.
Lei è stata eletta.

I miei nervi si sono riaccesi. Li ascolto come
strumenti musicali. Dove c’era silenzio
tamburi, corde stanno inguaribilmente suonando. Sei stato tu.
Puro genio all’opera. Caro, il compositore ha camminato
nel fuoco.

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