All’amato

All’amato
(Anna Andreevna Achmatova Bol’soj Fontan, Ucraina 23/6/1889 – Mosca, Russia 5/3/1966)

Non mandarmi un colombo,
non scrivere lettere inquiete,
non soffiarmi nel volto come il vento di marzo.
Io sono entrata ieri in un verde paradiso,
dov’è quiete per il corpo e per l’anima
sotto una tenda di ombrosi pioppi.

E di qui vedo la cittaduccia,
le garitte e le caserme accanto al palazzo,
il giallo ponte cinese sopra il ghiaccio,
mi aspetti da tre ore, intirizzito,
ma non puoi staccarti dal terrazzino
e stupisci di tante nuove stelle.

Come un grigio scoiattolo balzerò su un ontano,
correrò come una donnoletta pavida,
comincerò a chiamarti cigno,
perché lo sposo non abbia paura
nell’azzurra mulinante neve
di aspettare la fidanzata morta.

Della stessa autrice: Giunse l’estateL’amoreLa corsa del tempoTante preghiere ha sempre l’amata!

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