Dedicato ad una bambina

 Le poesie delle donne

Dedicato ad una bambina
(Maria Teresa D’Antea nata in provincia di Grosseto, vive a Roma)

Ascolta bambina
Quando ti lodano dicendoti bella
o ti umiliano dicendoti brutta
non prestare orecchio a nessuno
vogliono solo inchiodarti allo specchio
in una disperata solitudine.
Tu devi vivere non devi piacere
La Bellezza è all’interno della vita.
Quando ti leggono Cappuccetto Rosso
ti vogliono insegnare la paura
di scegliere da sola la tua strada.
Stai attenta bambina
i veri lupi son tutti coloro
che uccideranno la tua libertà.
Quando ti leggono Biancaneve
è per farti diventare una servetta
anche di un uomo sciocco e nano.
Ribellati bambina
E’ umiliante servire
se non è un gesto reciproco.
Quando ti leggono la Bella Addormentata
ti stanno iniettando un potente veleno
per fermare i tuoi ragionamenti
così quando sarai fatta grande
un uomo senza tanti problemi
sarà padrone di tutto il tuo cervello
Non ti addormentare bambina
La tua intelligenza gli fa molta paura
per questo ti chiamano stupida.
Ma quando ti dicono che sei intelligente
non fidarti troppo bambina
Vogliono spesso farti accettare
i loro discorsi interessati.
Quando ti dicono che sei dolce e buona
stai in guardia bambina
vuol dire che ti hanno in pugno
e controllano i moti del tuo cuore.
Sei dolce o ti hanno domato?
Quando ti dicono che sei ordinata e pulita
povera bimba sei già rovinata
hanno fatto di te una statuina
che non si sporca perché non si muove.
Quando ti insegnano a vivere triste
mangia la foglia bambina.
Il dolore è una realtà
cui si deve far fronte quando c’è
non un valore
cui uniformare la vita.
Sulle nostre vite infelici
troppi uomini hanno vissuto di rendita.
La felicità è il più grande dirompente.
Chi crede più che sia un’utopia?
Tanti auguri, bambina.

Anche il cane rognoso…

 Le poesie delle donne

Anche il cane rognoso…
(Nadia Anjuman Herat, Afghanistan 27/12/1980 – Herat, Afghanistan 4/11/2005)
Massacrata di botte dal marito, ricercatore universitario della facoltà di lettere, per aver osato declamare in pubblico versi tratti da un suo libro di poesie, che parla d’amore, “Gul-e-dodi’” (Fiore rosso scuro). Per le autorità afgane Nadya è morta d’infarto.

Anche il cane rognoso di casa abbaia, di tanto in tanto
ma applicato sulla bocca delle donne,
anche se d’oro, c’è un lucchetto.

(da: Il mio fiore scuro)

Della stessa autrice: Catene d’acciaioNessuna voglia di parlare

Poesia sconcia

 Le poesie delle donne

Poesia sconcia
(Marge Piercy n. a Detroit, Michigan, USA 31/3/1936)

C’è neve sui miei campi
anche se l’aria è calda voglio
rotolare sulla schiena e dimenarmi.
Proprio così, l’oscuro pianto in pendio mostra
il vincitore, e il tetto d’erba alta
sporge dalle rive,
ma io voglio cominciare ad arare e seminare.
Le mie gonfie colline, il mio fertile suolo
argilloso trapunto di lombrichi rossi come bocche,
il mio giardino,
perché non ti affretti
a toglierti i vestiti?

Della stessa autrice: Per donne forti