Ad Annie

Ad Annie
(Giosuè Carducci Valdicastello di Pietrasanta, LU 27/7/1835 – Bologna, 16/2/1907; Premio Nobel per la letteratura 1906)

Batto a la chiusa imposta con un ramicello di fiori
glauchi ed azzurri, come i tuoi occhi, o Annie.

Vedi: il sole co ‘l riso d’un tremulo raggio ha baciato
la nube, e ha detto – Nuvola bianca, t’apri. –

Senti: il vento de l’alpe con fresco susurro saluta
la vela, e dice – Candida vela, vai. –

Mira: l’augel discende da l’umido cielo su ‘l pèsco
in fiore, e trilla – Vermiglia pianta, odora. –

Scende da’ miei pensieri l’eterna dea poesia
su ‘l cuore, e grida – O vecchio cuore, batti. –

E docile il cuore ne’ tuoi grandi occhi di fata
s’affisa, e chiama – Dolce fanciulla, canta.

26 marzo 1890

Dello stesso autore: Pianto antico

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