Camminano le stelle

Camminano le stelle
(Adonis n. a Latakia, Siria il 1/1/1930)

Cammino,
e dietro camminano le stelle,
verso il domani delle stelle,
l’enigma,
la morte,
quel che fiorisce e la fatica sfinisce.
I passi fanno sangue di me,
esangue.
Sono cammino non iniziato.
Non vi è giacimento a vista,
cammino verso me stesso,
quel che verrà a me stesso.
Cammino,
e dietro camminano le stelle.

Dello stesso autore: CantoMi confrontai con la donna che avevo raffigurato…Volto di donna

Natale

Natale
(Fernando Pessoa Lisbona, Portogallo 13/6/1888 – Lisbona, Portogallo 30/11/1935)

Nasce un Dio. Altri muoiono. Non ci è giunta
né ci ha lasciato la verità: muta l’Errore.
Abbiamo ora un’altra Eternità,
e ciò che è passato in fondo era migliore.

Cieca, la Scienza ara gleba vana.
Folle, la Fede vive il sogno del suo culto.
Un nuovo Dio è solo una parola.
Non credere o cercare: tutto è occulto.

Dello stesso autore: Amo tutto ciò che è statoCampana del mio villaggioGli dèi sono feliciIl ragazzo che ride nella via…MetafisicaNon sono nullaNon sto pensando a nienteOde alla notteSensazioneSonetto 1Voglio, avrò

La Mente vive del Cuore…

J1355 (1876) / F1384 (1875)
(Emily Dickinson Amherst, USA 10/12/1830 – Amherst, USA 15/5/1886)

La Mente vive del Cuore
Come qualsiasi Parassita –
Se quello è colmo di Cibo
La Mente è grassa –

Ma se il Cuore si astiene
Deperisce l’Ingegno –
Il suo Alimento
Così assoluto.

Della stessa autrice: I Sogni sono l’elusiva Dote…Il mio Nemico sta invecchiando…Il Passato è una così curiosa Creatura…Il tempo passa…L’acqua, è insegnata dalla sete…L’amore ci sta stretto, come altre cose…Non c’è Vascello che eguagli un Libro…Quando la Notte è quasi conclusa…Sa come dimenticare…Se la mia barca sprofondò nel mare…Se potrò bloccare un Cuore dallo spezzarsi…Se tu venissi in Autunno…Tra la forma della Vita e la Vita…Una parola è morta, quando è detta…

É successo…

É successo…
(Agostinho Neto Ícolo e Bengo, Angola 17/9/1922 – Mosca, Russia 10/9/1979)

É successo quando l’atlantico
restituiva i cadaveri
avvolti nei fiori bianchi delle onde
e nell’odio incontrollato delle fiere
per il sangue rappreso della morte.

Le spiagge si riempivano di corvi e di sciacalli
voracemente affamati di carni a brandelli,
sulla sabbia.
Della terra bruciata dal terrore di secoli in catene
il paese che si diceva verde.
Quel paese che i bambini chiamano ancora verde speranza

è successo quando i corpi i corpi
s’imbevevano nel mare
di vergogna e di sale
Nelle acque sanguinanti di desideri
E di debolezza

fu allora che, negli occhi infocati,
ora il sangue,
ora la vita, ora la morte.
Abbiamo trionfalmente sepolto i nostri morti
E sulle tombe
Abbiamo reso onore al sacrificio degli uomini,
per l’amore
Per l’armonia,
Per la nostra libertà.
Anche davanti alla morte ora per ora
Nelle acque insanguinate
Anche nelle piccole sconfitte
subite per la vittoria
per noi la verde terra di San Tome
sarà anche l’isola dell’amore.

Dello stesso autore: Creare