Giustizia

Giustizia
(
Khalil Gibran Bsharri, Libano 6/1/1883 – New York, USA 10/4/1931)

IL SAGGIO

Giustizia in terra anche gli spiriti trarrebbe
a piangere per l’abuso della parola,
e fossero i morti a far da testimoni,
riderebbero dell’equità in questo mondo.

Sì, morte e prigionia comminiamo
a chi solo un po’ offende la legge,
mentre onori, ricchezze e rispetto
concediamo a ribaldi e pirati

Rubare un fiore diciamo che è nulla,
saccheggiare un campo è cavalleria;
chi uccide un corpo deve morire,
chi uccide lo spirito può andar libero.

IL GIOVANE

Nella foresta non esistono giudici,
né vi è giudizio e castigo.
Quando getta il salice la sua ombra
su un terreno, e non chiede permesso,

nessuno sente dire dal cipresso:
«Oh, questo è contro diritto e legge».
Come la neve, la nostra giustizia umana
si fonde, vergognosa, al caldo sole!

Porgimi il flauto e tu, canta!
Il canto è per il cuore giudice sublime,
e lamento del flauto resterà
dopo che saranno spenti colpe e delitti.

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