Quando si nasce poeti…

Quando si nasce poeti…
(Alfonso Gatto Salerno 17/7/1909 – Capalbio, GR 8/3/1976)

Quando si nasce poeti,
l’amore e la morte si fanno compagnia,
e tutti e due hanno le tasche bucate
per non contare gli anni.
Quando si nasce poeti,
è difficile morire; o è soltanto una distrazione.
E io sono nato poeta per quel sorso di libertà,
per quella nuvoletta d’anice.
Io sono nato poeta,
in un’epoca critica in cui i valori sono tutti in discussione,
in cui i valori sono tutti da definire.
Il poeta è un uomo mortale che vive con tutta la sua morte
e con tutta la sua vita, nel tempo,
e in sé si consuma e si sveglia,
negli altri si popola e si chiama, e nulla possiede
che non abbia già amato e perduto.

Dello stesso autore: A mio padrePer i compagni fucilati a Piazzale LoretoPoesia d’amoreSera d’ottobre a Viterbo Sorriderti…Via Appia

Ho sentito improvvisamente un male al cuore…

Ho sentito improvvisamente un male al cuore…
(
Albertine Sarrazin Algeri, Algeria 17/9/1937 – Montpellier, Francia 10/7/1967)

Ho sentito improvvisamente un male al cuore, immenso,
irresistibile, ho cominciato a piangere e a tremare in tutto il corpo,
facendo in modo che le guardie non mi vedessero tremare;
a piangere come non avrei mai pianto, di rabbia,
di compassione, di derisione, di dispetto.

(Da: La via traversa)

Il sole e l’ombra

Il sole e l’ombra
(Ada Negri Lodi 3/2/1870 – Milano 11/1/1945)

Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta:
piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo,
e quello era il mondo.
Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure,
nell’abbaglio d’incendio dell’aria.
Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il
tuo riso d’amore tra il vasto fulgere ed ardere.
Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani,
tua la luce, tuo l’uomo, tuo il tempo.
Fermasti il tempo in pieno sull’ora solare per cui in terra
tu fosti divina:
il resto è ombra e polvere d’ombra.

Della stessa autrice: Cade la neveFontana di luceRitorno per un dolce Natale