Dopoguerra

Dopoguerra
(Ennio Cavalli n. a Forlì il 29/10/1947)

Si accendono gonne rosse, sigarette.
Si gonfiano fisarmoniche e frittelle.
Si aprono formaggi, trattative.
Teste spavalde e rincuorate sbucano
dai quadri di Covili, di Guttuso.

Nelle stazioni di Rimini e Ferrara
ragazzi in attesa di un treno,
di un lancio di dadi:
chi uscirà comiziante, chi regista
o boy nelle riviste di Tognazzi.

Nella pancia avvilita da un urlo
passano notizie neonate.
Gocce di latte, prima abbondanza.

La Repubblica promulga la primavera
con francobolli più colorati.
La luna non rastrella incursioni,
esploso il cielo delle bombe.

(Da: "LIBRO DI STORIA E DI GRILLI", 1996)

Dello stesso autore: Un bacio sul collo

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