Silenzi

Silenzi
(Lalla Romano Demonte, CN 11/11/1906 – Milano 26/6/2001)

D’estate, nel silenzio dei meriggi,
sopra la terra esausta ed assopita,
incombe il peso d’una enorme assenza.
Ma dai grandi silenzi dell’inverno,
sopra la terra rispogliata e nuda,
infinita certezza si disserta.
Tutto perdemmo: fu sprecato il tempo
Sì breve del fiorire, ma ora il cielo,
non più velato dalle foglie, immenso,
di luce inonda gli orizzonti, e nulla
fuorché il cielo è vivente sulla terra,
una più vera vita è in questa morte.

(Inedito, 1930)

Della stessa autrice: CanzoneIl silenzio

Estiva

Estiva
(Attilio Bertolucci Parma 18/11/1911 – Roma 14/6/2000)

Che ora è questa che saluta
il muro sbiadito con calda luce
e silenzioso cenno, e sommuove
l’aria tremante di giugno?
Ardi immobile, azzurro,
lustrate foglie della magnolia
e tu fiore profuma il giorno,
consuma i tuoi petali bianchi
sino alla dissoluzione, a noi
gli occhi chiusi arrossa
il riverbero estivo cui
solitaria cicala s’accompagna.
nel sentiero della luce.

Dello stesso autore: Amore a me vicinoInvernoLa rosa biancaPer un bel giornoSettembre

Trauma Market

Giornata Mondiale del Rifugiato

Trauma Market
(Adisa Bašić n. a Sarajevo il 21/6/1979)

Non sarà che lei è solo una vittima
che vende il suo trauma?
Mi ha chiesto una biondina di Harvard
Il cui cervello è valutato mezzo milione.
In inglese non lo sapevo dire.
Si rende conto di avere tutte le ragioni?
Nove morti, il sangue che esce dalla membrana del timpano,
quel dimenarsi tra i proiettili.
Tutto sta nella parola trauma.
E questo, si, non sapevo dire in inglese,
ho paura,
è l’unica cosa che vale tra quelle che ho.

Addormentarsi adesso

Addormentarsi adesso
(
Nazım Hikmet Salonicco, Grecia 20/11/1901 ma registrato all’anagrafe il 15/1/1902, che egli stesso indicava come data di nascita – Mosca, Russia 3/6/1963)

“Addormentarsi adesso
svegliarsi tra cento anni, amor mio…”

“No,
non sono un disertore.
Del resto, il mio secolo non mi fa paura
il mio secolo pieno di miserie e di scandali
il mio secolo coraggioso grande ed eroico.
Non ho mai rimpianto d’esser venuto al mondo troppo presto
sono del ventesimo secolo e ne son fiero.
Mi basta esser là dove sono, tra i nostri,
e battermi per un mondo nuovo…”
“Tra cento anni, amor mio…”
“No,
prima e malgrado tutto.
Il mio secolo che muore e rinasce
il mio secolo
i cui ultimi giorni saranno belli
la mia terribile notte lacerata dai gridi dell’alba
il mio secolo splenderà di sole, amor mio
come i tuoi occhi…”

Dello stesso autore: Amo in teAngina PectorisDon ChisciotteDurante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da meGuardo in ginocchio la terraIl più bello dei mariNon vivere su questa terra come un inquilino