Sortilegio

Sortilegio
(Czesław Miłosz Šeteniai, Lituania 30/6/1911 – Cracovia, Polonia 14/8/2004 – Premio Nobel per la letteratura 1980)

Bello e invincibile è l’intelletto umano.
Né inferriata, né filo spinato, né libri al macero,
né verdetto di bando possono niente contro di lui.
Egli stabilisce nella lingua le idee generali
e ci guida la mano, scriviamo quindi con la maiuscola
Verità e Giustizia, e con la minuscola menzogna e offesa.
Egli sopra ciò che è innalza ciò che dovrebbe essere,
nemico della disperazione, amico della speranza.
Non conosce Ebreo né Greco, schiavo né signore,
affidandoci in gestione il comune patrimonio del mondo
dall’immondo strepito di parole slabbrate
salva frasi austere e chiare.
Egli ci dice che tutto è sempre nuovo sotto il sole.
Apre la mano rappresa di ciò che è già stato.
Bella e giovane assai è Filo-Sofìa
e la poesia sua alleata al servizio del Bene.
Appena ieri la natura ha festeggiato la loro nascita.
Ai monti ne hanno dato notizia l’unicorno e l’eco.
Famosa sarà la loro amicizia, il tempo loro senza confini.
I loro nemici si sono condannati alla distruzione.

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