Ovunque ci voltiamo

Ovunque ci voltiamo
(Nat Scammacca Brooklyn, USA 20/7/1924 – Trapani 22/10/2005)

Ovunque ci voltiamo
le maglie dure dure del sistema
ci cacciano ci allineano
dolcemente con un colpo leggero qua
rudemente con un colpo più forte là
se ci voltiamo in direzioni contrarie
e avvitiamo a sinistra.
Volta per volta girando a nostro modo – a sinistra
di colpa finiamo naso a naso
col direttore con l’ispettore
del sistema
ed hanno sempre ragione.
“Sanguini tutto l’inferno e anche il paradiso
se farò come vuole
il sistema
o come dice il direttore”
gridai l’altro giorno.
Bye-bye tu non mangerai solo morirai
bye-bye senza carne
bye-bye senza lavoro
bye-bye senza denaro
bye-bye a destra a destra.
La raccomandata:
“o accondiscendi girando a destra
e riconosci l’autorità
regole-regole-regole
non ribellarti
al ragionevole ingranaggio
ingrana coll’organizzazione
gira a destra o lascia.
Noi siamo sorpresi da tale…
specialmente da parte tua
che sempre rispettosamente
abbiamo avvitato a destra
non possiamo permettere una frattura
– tu respingi il nostro santo principio –
avvita a destra a destra a destra
dispiaciutissimi
ci piange il cuore ma
per il bene
sistema
àbbiti
l’ultima paga
a destra a destra a destra
avvita a destra.
Facendo lunghi cerchi a sinistra
ho fame
essi tengono tutti i fottuti cardini
ho freddo
sbattendo le corna contro il sistema
girando a sinistra
fuori dai dentelli
FUORI

(Da: A destra a destra Avvita a destra)

Tor de Cenci, la vera storia dello sgombero

 

Tor de Cenci, la vera storia dello sgombero
In video ruspe tra i bimbi rom in lacrime

 

L'ultimo sgombero a Tor de Cenci: un bambino mostra la sua casa dopo il passaggio delle ruspe (Proto)L’ultimo sgombero a Tor de Cenci: un bambino mostra la sua casa dopo il passaggio delle ruspe (Proto)

ROMA – I romani non lo sanno. Non sanno che cosa si prova a vedere buttare giù con la scavatrice la casa dove si è abitato per cinque, dieci anni. Sanno solo che da una parte c’è il Comune che dice: «Bonificato il campo di Tor de Cenci». E dall’altra ci sono Caritas e Comunità di Sant’Egidio che dicono: «Una vergogna, indegna  di una città civile».

I romani non lo sanno che una persona mite (nonostante il cognome) come monsignor Feroci, successore di don Di Tora e don Di Liegro alla Caritas diocesana, quando sono arrivati a dozzine i vigili a Tor de Cenci – non annunciati – con le ruspe per buttare giù il campo, davanti ad adulti e bambini, s’è messo a gridare perché era davvero una vergogna. Difficile fargli perdere la pazienza. Ma ci sono volte in cui «è troppo».

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